{"id":546,"date":"2025-05-24T23:35:29","date_gmt":"2025-05-24T22:35:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/?page_id=546"},"modified":"2025-05-24T23:36:10","modified_gmt":"2025-05-24T22:36:10","slug":"campagna-no-excuse-2015","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/portale-utopie\/campagne\/campagna-no-excuse-2015\/","title":{"rendered":"Campagna No Excuse 2015"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sono stati adottati all&#8217;unanimit\u00e0 durante il Vertice del Millennio nel settembre 2000 presso le Nazioni Unite da 189 capi di Stato e di Governo. Costituiscono un patto a livello planetario fra Paesi ricchi e Paesi poveri, fondato sul reciproco impegno a fare ci\u00f2 che \u00e8 necessario per costruire un mondo pi\u00f9 sicuro, pi\u00f9 prospero e pi\u00f9 equo per tutti. Si tratta di obiettivi cruciali, come eliminare la povert\u00e0 estrema e la fame; eliminare le disparit\u00e0 fra i sessi, combattere il degrado ambientale, assicurare a tutti l&#8217;accesso all&#8217;educazione, alle cure sanitarie e all&#8217;acqua entro il 2015. Per realizzarli \u00e8 necessario attuare un modello di sviluppo che ponga al centro le persone. Inoltre diventa fondamentale esercitare una forte pressione sui leader politici dei Paesi ricchi e dei Paesi poveri affinch\u00e9 mantengano gli impegni presi. Non sono obiettivi troppo ambiziosi. Il nostro pianeta possiede le risorse e le tecnologie per raggiungerli, ed \u00e8 importante che vengano considerati come componenti complementari di un disegno unico.<\/p>\n<h3>Obiettivo 1<\/h3>\n<h4>Eliminare la povert\u00e0 e la fame nel mondo<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La povert\u00e0 viene spesso rappresentata o intesa solo come scarsit\u00e0 di reddito. Si tratta di una visione riduttiva: in realt\u00e0, la povert\u00e0 va intesa come una condizione di continuata o cronica deprivazione di risorse, capacit\u00e0, scelte, sicurezza e potere indispensabili a vivere in condizioni dignitose e al godimento dei diritti umani fondamentali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>I dati del Rapporto UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo):<\/em>\u00a0Oltre 1,2 milioni di persone, un quinto della popolazione mondiale, sopravvive con meno di un euro al giorno.<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li>Il traguardo:\u00a0dimezzare tra il 1990 e il 2015 la percentuale di persone il cui reddito \u00e8 inferiore a 1 dollaro USA al giorno.<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Eliminare la fame<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>I dati del Rapporto UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo):<\/em>\u00a0I dati del 2000 denunciano la sottoalimentazione di 448 milioni di bambini sotto i cinque anni.<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li>Il traguardo :\u00a0dimezzare entro il 2015 la percentuale di persone che soffrono di fame.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Obiettivo 2<\/h3>\n<h4>Assicurare l&#8217;istruzione elementare universale<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La mancanza di educazione priva una persona delle sue potenzialita\u2019. Priva inoltre le societ\u00e0 delle fondamenta dello sviluppo sostenibile, dal momento che l\u2019educazione ha un ruolo cruciale al fine di migliorare la salute, l\u2019alimentazione e la produttivit\u00e0. L\u2019obiettivo educativo \u00e8 quindi cruciale per poter raggiungere gli altri obiettivi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>I dati del Rapporto UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo)\u00a0<\/em>: Nel complesso, l\u201980% dei bambini delle regioni in via di sviluppo sono iscritti a scuola. Tuttavia, circa 115 milioni di bambini non frequentano la scuola elementare e il tasso di iscrizione e\u2019 drammaticamente basso in Africa sub-sahariana (57%) e in Asia meridionale (84%).<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li>Il traguardo:\u00a0Assicurare che, entro il 2015, i bambini in ogni luogo, i ragazzi e le ragazze, siano in grado di completare un ciclo completo di istruzione primaria.<\/li>\n<li>Le necessit\u00e0:\u00a0Un sistema equo stimola migliori risultati: sono i Paesi che offrono maggiore sostegno finanziario alle famiglie pi\u00f9 povere e che investono di pi\u00f9 nella scuola elementare ad ottenere i migliori risultati.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Obiettivo 3<\/h3>\n<h4>Promuovere l\u2019uguaglianza di genere e l\u2019empowerment delle donne<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le donne hanno un\u2019influenza enorme sul benessere delle famiglie e delle societ\u00e0. Tuttavia, il loro potenziale non si realizza pienamente a causa di norme sociali ed economiche che le discriminano, e di ostacoli giuridici.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>I dati del Rapporto UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo):<\/em>\u00a0Anche se lo status delle donne \u00e8 migliorato negli ultimi decenni, le disuguaglianze di genere sono ancora diffuse: ai tassi correnti l\u2019uguaglianza di genere nell\u2019istruzione non sar\u00e0 ottenuta fino al 2025 \u2013 20 anni dopo l\u2019obiettivo fissato dagli Obiettivi di Sviluppo del Millennio<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li>Il traguardo:\u00a0Eliminare la disuguaglianza di genere nell\u2019istruzione primaria e secondaria preferibilmente entro il 2005 e a tutti i livelli di istruzione entro il 2015<\/li>\n<li>Le necessit\u00e0: Promuovere pari opportunit\u00e0 e maggiore influenza per le donne in tutti i diversi aspetti \u00e8 un obiettivo fondamentale della Dichiarazio ne del Millennio, anche se l\u2019eliminazione delle disuguaglianze nelle scuole elementari e secondarie \u00e8 l\u2019unica meta esplicitata.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Obiettivo 4<\/h3>\n<h4>Diminuire la mortalit\u00e0 infantile<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>I dati del Rapporto UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo):<\/em>\u00a0Ogni anno oltre 10 milioni di bambini muoiono di malattie che si possono prevenire e curare, per disidratazione, per fame: 30.000 bambini al giorno.<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li>il traguardo:\u00a0Ridurre di due terzi, tra il 1990 e il 2015, il tasso di mortalit\u00e0 infantile al di sotto dei cinque anni d\u2019et\u00e0.<\/li>\n<li>Le necessit\u00e0:\u00a0Gli interventi devono concentrarsi nelle aree della nutrizione, delle malattie infettive e parassitarie e delle vaccinazioni, e devono essere realizzati attraverso un sistema di assistenza sanitaria di base rafforzato.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Obiettivo 5<\/h3>\n<h4>Migliorare la salute materna<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Se negli ultimi due decenni molti altri indicatori di salute sono migliorati, pochi risultati sono stati raggiunti, invece, per diminuire il numero di decessi legati a complicazioni insorte con la gravidanza o il parto: ogni anno, oltre mezzo milione di donne muore per cause legate alla gravidanza o al parto e queste morti avvengono in Africa sub-sahariana con una frequenza 100 volte superiore a quanto non avvenga nei Paesi ricchi dell&#8217;OCSE.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>I dati del Rapporto UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo):<\/em>\u00a0Ogni minuto, nei paesi in via di sviluppo una donna muore per cause legate alla gravidanza o al parto. Sono 1400 donne ogni giorno, oltre 500.000 ogni anno.<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li>Il traguardo:\u00a0Ridurre di tre quarti, tra il 1990 e il 2015, il tasso di mortalit\u00e0 materna<\/li>\n<li>Le necessit\u00e0:\u00a0\u00a0La maggior parte delle donne che muoiono per cause legate alla gravidanza o al parto vivono nei Paesi poveri. Per far s\u00ec che i parti possano essere pi\u00f9 sicuri bisogna essere in grado di offrire alle donne l&#8217;assistenza di ostetriche o di personale qualificato<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Obiettivo 6<\/h3>\n<h4>Combattere l\u2019HIV\/AIDS, la tubercolosi, la malaria e le altre malattie<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ogni giorno pi\u00f9 di 10 milioni di bambini muoiono di malattie che potrebbero essere prevenute.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>I dati del Rapporto UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo):<\/em>\u00a0Negli ultimi vent&#8217;anni, l&#8217;HIV\/AIDS \u00e8 stato il fenomeno che ha avuto l&#8217;impatto pi\u00f9 devastante sulle politiche di sviluppo. I primi casi sono stati identificati nei primi anni Ottanta. Gi\u00e0 nel 1990 erano state infettate circa 10 milioni di persone. Oggi, nel mondo, circa 42 milioni di persone hanno contratto l&#8217;HIV\/AIDS: 39 milioni vivono nei Paesi poveri.<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li>Il traguardo:\u00a0Aver arrestato, entro il 2015, e invertito la tendenza alla diffusione dell\u2019HIV\/AIDS.<\/li>\n<li>Le necessit\u00e0: Nell\u2019affrontare l\u2019HIV\/AIDS \u00e8 necessaria una forte leadership per superare l\u2019inerzia stituzionale e affrontare i problemi sociali che alimentano l\u2019epidemia, tra cui la discriminazione e i rapporti di potere diseguali fra omini e donne . La percentuale di donne affette da HIV\/AIDS \u00e8 aumentata considerevolmente dal 41% nel 1997 al 50% alla fine del 2002.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Obiettivo 7<\/h3>\n<h4>Assicurare la sostenibilit\u00e0 ambientale<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Assicurare la sostenibilit\u00e0 ambientale comporta il raggiungimento di forme di sviluppo sostenibile e l&#8217;abilit\u00e0 di preservare per le generazioni future la capacit\u00e0 ri -produttiva degli ecosistemi naturali.Si tratta di impegnarsi in una variet\u00e0 di politiche in grado di invertire la tendenza rispetto ai danni<br \/>\nambientali che si producono e di migliorare il management degli ecosistemi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>I dati del Rapporto UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo):<\/em>\u00a0Il degrado del suolo \u00e8 un problema che tocca quasi 2 miliardi di ettari di terra, danneggiando il sostentamento di almeno 1 miliardo di individui che vivono sulla terra-ferma<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li>Il traguardo: Integrare i principi di sviluppo sostenibile nelle politiche dei paesi e nei programmi e arrestare la istruzione delle risorse ambientali<\/li>\n<li>Le necessit\u00e0:\u00a0Da un lato, si tratta di far fronte alla scarsit\u00e0 di risorse naturali cui hanno accesso popolazioni povere; dall&#8217;altro, di rimediare ai danni ambientali causati dagli intensi consumi delle popolazioni ricche: molti problemi ambientali sono originati dai modelli di produzione e consumo, soprattutto nei Paesi ricchi.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Obiettivo 8<\/h3>\n<h4>Sviluppare una partnership globale per lo sviluppo<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio riconoscono esplicitamente che si pu\u00f2 eliminare la povert\u00e0 solo attraverso una &#8220;partnership globale per lo sviluppo&#8221;, che veda tutti i Paesi reciprocamente impegnati rispetto a responsabilit\u00e0 specifiche.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>I dati del Rapporto UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo):<\/em>\u00a0Mai come oggi le nazioni che possono sostenere finanziariamente la cooperazione internazionale sono state cos\u00ec ricche. Nondimeno, destiniamo a chi si trova in condizioni di bisogno meno di quanto facessimo all&#8217;inizio degli anni Sessanta: l&#8217;attuale paradosso \u00e8 che 26 dei 31 Paesi pi\u00f9 indigenti ricevono oggi solo il 7,6% del totale degli aiuti internazionali: meno di quanto ricevevano nel 1990 (11,9%).<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li>Il traguardo: Entro il 2015, i 189 stati membri si sono impegnati ad espletare una serie di interventi di sviluppo, principalmente in quattro aree: cooperazione allo sviluppo, debito estero, commercio internazionale, trasferimento delle tecnologie.<\/li>\n<li>Le necessit\u00e0:\u00a0\u00a0Eliminare i sussidi alle esportazioni agricole (sussidi che provocano forti distorsioni dei prezzi sul mercato mondiale, diminuiscono la competitivit\u00e0 dei produttori agricoli dei paesi poveri e ne distruggono i mercati locali di auto-sostentamento) entro il 2010.<\/li>\n<\/ul>\n<h4>TESTO DELLA PETIZIONE<\/h4>\n<table style=\"font-weight: 400;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Facciamo parte della prima generazione<\/strong>\u00a0<strong>che pu\u00f2 eliminare la povert\u00e0<\/strong>.\u00a0<strong>E ci rifiutiamo di perdere quest\u2019occasione<\/strong><\/p>\n<p>Noi, i firmatari, vogliamo vivere in un mondo senza povert\u00e0 e facciamo parte della prima generazione che possiede le risorse finanziarie e tecnologiche per renderlo possibile. Nel Settembre del 2000, durante il Millennium Summit, 189 Capi di Stato e di Governo si sono impegnati a lavorare insieme per costruire un mondo pi\u00f9 sicuro, pi\u00f9 prospero ed equo per tutti entro il 2015. In tale sede i leader dei paesi ricchi e poveri hanno adottato otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio, i quali richiedono l\u2019attuazione di un modello di sviluppo che ponga le persone al centro delle politiche locali, nazionali e globali. Questi Obiettivi hanno impegnato paesi ricchi e poveri a sradicare l\u2019estrema povert\u00e0 e la fame, eliminare le disuguaglianze di genere e il degrado ambientale ed assicurare accesso ad istruzione, sanit\u00e0 ed acqua potabile entro il 2015. Per raggiungere questi Obiettivi, sia i paesi ricchi che quelli poveri devono realizzare azioni concrete. I nostri governi sono chiamati ad assumersi la propria responsabilit\u00e0 di fronte agli impegni sottoscritti. Dopo pi\u00f9 di quattro decenni di obiettivi mancati, un inaccettabile numero di persone (1,2 miliardi) ancora sopravvive con meno di un dollaro al giorno, a 113 milioni di bambini viene ancora negata l\u2019istruzione primaria (due terzi sono bambine), e piu\u2019 di 13 milioni di bambini (95% in Africa) sono diventati orfani a causa del virus HIV\/AIDS.<\/p>\n<p>Noi vogliamo modificare questa tendenza, e ci rifiutiamo di far parte della generazione che ha perso l\u2019opportunit\u00e0 di fare la differenza.<\/p>\n<p>Gli obiettivi del Millennio non sono troppo ambiziosi: sono tecnicamente ed economicamente realizzabili. Ci\u00f2 che manca \u00e8 la volont\u00e0 politica di porli al centro delle politiche locali, nazionali e internazionali.<\/p>\n<p>La partnership globale approvata al Summit del Millennio ha impegnato paesi ricchi e poveri in una serie di definite responsabilit\u00e0. I paesi poveri si sono impegnati a migliorare le loro istituzioni e a riformare le loro politiche, destinando le proprie risorse al raggiungimento dei primi sette obiettivi. Mentre i paesi ricchi, dalla loro parte, hanno promesso di garantire un aiuto maggiore, pi\u00f9 rapido e di miglior qualit\u00e0, di assicurare una maggiore riduzione del debito, di garantire pi\u00f9 opportunit\u00e0 commerciali e regole di mercato pi\u00f9 eque e di incrementare il trasferimento di tecnologie verso i paesi poveri (impegni espressi nell\u2019Obiettivo 8). I paesi poveri non possono raggiungere i propri obiettivi se i paesi ricchi non fanno la loro parte ben in anticipo rispetto al 2015.<\/p>\n<p>Noi sappiamo che un patto \u00e8 giusto solo quando gli impegni di entrambe le parti sono bilanciati. Dunque questa partnership globale ha una grave squilibrio. Mentre i paesi poveri si sono impegnati ad obiettivi specifici e con scadenze precise per raggiungere i primi sette obiettivi, non c\u2019\u00e8 alcun meccanismo di monitoraggio n\u00e9 alcuna esplicita scadenza per l\u2019obiettivo 8.<\/p>\n<p>Se vogliamo raggiungere gli Obiettivi del Millennio entro il 2015, i Paesi ricchi devono effettuare dei passi concreti verso obiettivi e scadenze specifice:<\/p>\n<p>Aiuti: maggiori e pi\u00f9 efficaci<\/p>\n<p>Quantit\u00e0: Destinare lo 0,7% del prodotto interno lordo (come \u00e8 stato promesso) entro il 2010<\/p>\n<p>Qualit\u00e0: Indirizzare gli aiuti al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2007.<br \/>\nAumentare l\u2019aiuto pubblico allo sviluppo destinato ai Paesi Meno Avanzati (specialmente all\u2019Africa Sub-sahariana) entro il 2007<br \/>\nEliminare i vincoli che obbligano i Paesi beneficiari dell\u2019aiuto pubblico all\u2019acquisto di beni e servizi dei Paesi donatori entro il 2007<br \/>\nSemplificare ed armonizzare le complesse procedure amministrative di erogazione dell\u2019aiuto pubblico che sovraccaricano le istituzioni dei paesi poveri, come concordato nella Dichiarazione sull\u2019Armonizzazione di Roma.<\/p>\n<p>Riduzione del debito: pi\u00f9 rapida e pi\u00f9 profonda<\/p>\n<p>Assicurare una maggiore e pi\u00f9 rapida riduzione del debito per i paesi poveri fortemente indebitati entro il 2005<\/p>\n<p>Commercio: maggiori opportunit\u00e0 e regole pi\u00f9 eque<\/p>\n<p>Eliminare i sussidi alle esportazioni agricole (sussidi che provocano forti distorsioni dei prezzi sul mercato mondiale, diminuiscono la competitivit\u00e0 dei produttoti agricoli dei paesi poveri e distruggono le comunita\u2019 agricole locali) entro il 2010<br \/>\nRidurre i dazi doganali e le quote di importazione (fissando come limite massimo il 5%) sui prodotti agricoli, tessili e sull\u2019abbigliamento entro il 2007 per assicurare ai produttori dei paesi in via di sviluppo l\u2019accesso ai mercati dei paesi ricchi<\/p>\n<p>Tecnologie: Condividere i frutti della conoscenza globale<\/p>\n<p>Assicurare il trasferimento delle tecnologie dai paesi ricchi ai paesi poveri entro il 2006 (riformando l\u2019accordo T.R.I.P.S* dell\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio per questo scopo)<\/p>\n<p>Facciamo parte della prima generazione che pu\u00f2 eliminare la povert\u00e0<br \/>\nE ci rifiutiamo di perdere quest\u2019occasione<\/p>\n<p><em><strong>Faremo mantenere ai nostri governi le loro promesse<\/strong><\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Campagna No Excuse 2015<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Web:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.millenniumcampaign.it\/\">http:\/\/www.millenniumcampaign.it<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E-Mail:\u00a0<a href=\"mailto:info@millenniumcampaign.it\">info@millenniumcampaign.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sono stati adottati all&#8217;unanimit\u00e0 durante il Vertice del Millennio nel settembre 2000 presso le Nazioni Unite da 189 capi di Stato e di Governo. Costituiscono un patto a livello planetario fra Paesi ricchi e Paesi poveri, fondato sul reciproco impegno a fare ci\u00f2 che \u00e8 necessario per costruire un mondo pi\u00f9 sicuro, pi\u00f9 prospero e pi\u00f9 equo per tutti. Si tratta di obiettivi cruciali, come eliminare la povert\u00e0 estrema e la fame; eliminare le disparit\u00e0 fra i sessi, combattere il degrado ambientale, assicurare a tutti l&#8217;accesso all&#8217;educazione, alle cure sanitarie e all&#8217;acqua entro il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":544,"parent":535,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["post-546","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.9 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Campagna No Excuse 2015 - utopie onlus<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/portale-utopie\/campagne\/campagna-no-excuse-2015\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Campagna No Excuse 2015 - utopie onlus\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sono stati adottati all&#8217;unanimit\u00e0 durante il Vertice del Millennio nel settembre 2000 presso le Nazioni Unite da 189 capi di Stato e di Governo. Costituiscono un patto a livello planetario fra Paesi ricchi e Paesi poveri, fondato sul reciproco impegno a fare ci\u00f2 che \u00e8 necessario per costruire un mondo pi\u00f9 sicuro, pi\u00f9 prospero e pi\u00f9 equo per tutti. Si tratta di obiettivi cruciali, come eliminare la povert\u00e0 estrema e la fame; eliminare le disparit\u00e0 fra i sessi, combattere il degrado ambientale, assicurare a tutti l&#8217;accesso all&#8217;educazione, alle cure sanitarie e all&#8217;acqua entro il [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/portale-utopie\/campagne\/campagna-no-excuse-2015\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"utopie onlus\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-05-24T22:36:10+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/05\/campagne.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"720\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"12 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/portale-utopie\\\/campagne\\\/campagna-no-excuse-2015\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/portale-utopie\\\/campagne\\\/campagna-no-excuse-2015\\\/\",\"name\":\"Campagna No Excuse 2015 - utopie onlus\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/portale-utopie\\\/campagne\\\/campagna-no-excuse-2015\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/portale-utopie\\\/campagne\\\/campagna-no-excuse-2015\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/3\\\/2025\\\/05\\\/campagne.jpg\",\"datePublished\":\"2025-05-24T22:35:29+00:00\",\"dateModified\":\"2025-05-24T22:36:10+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/portale-utopie\\\/campagne\\\/campagna-no-excuse-2015\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/portale-utopie\\\/campagne\\\/campagna-no-excuse-2015\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/portale-utopie\\\/campagne\\\/campagna-no-excuse-2015\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/3\\\/2025\\\/05\\\/campagne.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/3\\\/2025\\\/05\\\/campagne.jpg\",\"width\":1280,\"height\":720},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/portale-utopie\\\/campagne\\\/campagna-no-excuse-2015\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Portale Utopie\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/portale-utopie\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Campagne\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/portale-utopie\\\/campagne\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":4,\"name\":\"Campagna No Excuse 2015\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/\",\"name\":\"utopie onlus\",\"description\":\"Vivere il Presente, Immaginare il Futuro\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.mauriziopittau.it\\\/utopie\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Campagna No Excuse 2015 - utopie onlus","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/portale-utopie\/campagne\/campagna-no-excuse-2015\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Campagna No Excuse 2015 - utopie onlus","og_description":"Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sono stati adottati all&#8217;unanimit\u00e0 durante il Vertice del Millennio nel settembre 2000 presso le Nazioni Unite da 189 capi di Stato e di Governo. Costituiscono un patto a livello planetario fra Paesi ricchi e Paesi poveri, fondato sul reciproco impegno a fare ci\u00f2 che \u00e8 necessario per costruire un mondo pi\u00f9 sicuro, pi\u00f9 prospero e pi\u00f9 equo per tutti. Si tratta di obiettivi cruciali, come eliminare la povert\u00e0 estrema e la fame; eliminare le disparit\u00e0 fra i sessi, combattere il degrado ambientale, assicurare a tutti l&#8217;accesso all&#8217;educazione, alle cure sanitarie e all&#8217;acqua entro il [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/portale-utopie\/campagne\/campagna-no-excuse-2015\/","og_site_name":"utopie onlus","article_modified_time":"2025-05-24T22:36:10+00:00","og_image":[{"width":1280,"height":720,"url":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/05\/campagne.jpg","type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Tempo di lettura stimato":"12 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/portale-utopie\/campagne\/campagna-no-excuse-2015\/","url":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/portale-utopie\/campagne\/campagna-no-excuse-2015\/","name":"Campagna No Excuse 2015 - utopie onlus","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/portale-utopie\/campagne\/campagna-no-excuse-2015\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/portale-utopie\/campagne\/campagna-no-excuse-2015\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/05\/campagne.jpg","datePublished":"2025-05-24T22:35:29+00:00","dateModified":"2025-05-24T22:36:10+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/portale-utopie\/campagne\/campagna-no-excuse-2015\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/portale-utopie\/campagne\/campagna-no-excuse-2015\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/portale-utopie\/campagne\/campagna-no-excuse-2015\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/05\/campagne.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/05\/campagne.jpg","width":1280,"height":720},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/portale-utopie\/campagne\/campagna-no-excuse-2015\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Portale Utopie","item":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/portale-utopie\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Campagne","item":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/portale-utopie\/campagne\/"},{"@type":"ListItem","position":4,"name":"Campagna No Excuse 2015"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/#website","url":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/","name":"utopie onlus","description":"Vivere il Presente, Immaginare il Futuro","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=546"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/546\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":547,"href":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/546\/revisions\/547"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/535"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/wp-json\/wp\/v2\/media\/544"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mauriziopittau.it\/utopie\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}