Chi sono

Una vita tra marketing, idee, media, viaggi e curiosità.


Sono un professionista del marketing B2B e della comunicazione, mi occupo di strategie digitali e intelligenza artificiale, sono economista e fondatore di progetti media. Vivo a Dublino.

Il mio percorso professionale ha attraversato marketing, giornalismo, cooperazione internazionale, impresa sociale e media. A tenere insieme tutto c’è una domanda ostinata: se sia possibile per le persone, le economie e le comunità prosperare senza consumare il mondo che le circonda.

Fuori dal lavoro scrivo, viaggio soprattutto via terra, cammino in montagna, faccio radio e podcast, organizzo progetti culturali e, ogni tanto, suono l’armonica.

Le origini

Sono nato a Tortolì, una cittadina sulla costa orientale della Sardegna, capoluogo dell’Ogliastra, la provincia più piccola d’Italia. Uno dei miei nonni era il capostazione, e vedeva la gente partire e tornare; l’altro era il segretario comunale. Al Liceo Classico mi appassionavo soprattutto alla filosofia, ma all’Università di Cagliari ho studiato Economia e, spinto dall’interesse per la comunicazione, ho poi aggiunto una specializzazione in International Marketing Management al MIP, la business school del Politecnico di Milano.

Il lavoro

Ho iniziato con il giornalismo, scrivendo per giornali d’inchiesta, quando i giornali si stampavano ancora sulla carta. Da lì sono passato alla formazione, lavorando con aziende e associazioni attraverso i metodi della comunicazione nonviolenta, poi all’impresa sociale e infine allo sviluppo locale, collaborando con organizzazioni non governative e agenzie delle Nazioni Unite in Africa, America Centrale e Balcani. Nel frattempo ho fondato e diretto giornali studenteschi, gruppi teatrali e organizzazioni non profit.

Da circa vent’anni, però, marketing e comunicazione sono il filo principale della mia vita professionale, soprattutto in ambito B2B, tra strategia, digital marketing, contenuti, demand generation e sviluppo del brand. Molte delle esperienze precedenti, apparentemente scollegate, si sono rivelate sorprendentemente utili: capire le persone, spiegare idee complesse, costruire audience e muoversi tra organizzazioni e culture diverse. Mi interessa in particolare il modo in cui gli strumenti digitali e l’intelligenza artificiale stanno cambiando il modo in cui le organizzazioni comunicano, lavorano e prendono decisioni.

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Quello che mi muove

Per un periodo ho vissuto in ecovillaggi in Inghilterra, Scozia, Galles, Francia, Paesi Bassi, Spagna, Danimarca, Svizzera e Turchia, per capire se fosse davvero possibile vivere in modo radicalmente diverso. Volevo credere in quella promessa off-grid e post-capitalista; quello che ho scoperto, soprattutto, è che vivere in modo sostenibile è tanto impegnativo quanto idealistico. Da quella domanda è nato uno dei fili intellettuali della mia vita: le economie sostenibili e i nuovi modelli di sviluppo. Ho studiato da vicino i sistemi di scambio non monetario e scritto di come si forma il capitale sociale all’interno delle comunità intenzionali. La comunicazione e le nuove tecnologie mi hanno sempre affascinato e, negli ultimi anni, quell’interesse si è concentrato sull’intelligenza artificiale e sul modo in cui sta trasformando il nostro modo di lavorare e di relazionarci.

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Media & progetti

A Dublino ho fondato Radio Dublino, un progetto radiofonico e multimediale italiano che continuo a dirigere, e da quell’esperienza è nato l’Italian Fusion Festival, diventato uno dei maggiori festival europei dedicati all’arte e alla cultura italiana. Intorno a questi progetti ci sono anni di blog, podcast, video ed eventi culturali, quasi tutti nati con poco più di un’idea e qualche persona disposta a crederci. È probabilmente qui che la mia vita professionale e quella personale si incontrano più chiaramente: creare media, costruire un pubblico e tenere insieme una comunità, in italiano e in inglese.

Progetti →

Oltre il lavoro

Quando non lavoro monto video, ascolto jazz, ballo swing e ogni tanto finisco in qualche spettacolo di teatro sperimentale. Viaggio in treno ogni volta che posso e vado in montagna quando il tempo lo permette. Scrivo racconti che tendono al sentimentale e libri di economia che tendono all’eterodosso. A seconda del tempo, mi muovo in bicicletta, su una Vespa PX 200 o con una vecchia Alfa Romeo. Sono curioso della vita, ma ho poca memoria. So addormentarmi senza l’angoscia di pensare che una giornata sia finita senza essere riuscito a darle un senso. Mi voglio bene, almeno un po’.

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Irlanda

Sono arrivato in Irlanda nel 2007 e ho trascorso i primi anni in un appartamento ricavato all’interno di una distilleria ottocentesca nel centro di Dublino. Otto anni dopo mi sono ritrovato a vivere accanto a un vecchio monastero, cosa che, per ragioni che non saprei spiegare del tutto, mi si addice. In un piccolo giardino mediterraneo mi prendo cura di ulivi e corbezzoli, rosmarino, lavanda, timo e mirto: un pezzo di Sardegna tenuto in vita sotto il cielo irlandese. Uno di questi giorni mi trasferirò da qualche parte più a nord, forse in Scandinavia. Prima o poi.

Altrove

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